Mobilitazione dei curdi contro l’Al-Qaeda sostenuta dalla ESL*

Nel momento in cui i curdi siriani sono stati invitati a partecipare alla conferenza internazionale sulla pace in Siria, denominata Ginevra 2, e incontri ad alto livello si sono svolti per la prima volta tra la Turchia e il principale partito curdo siriano, il PYD (Partito di Unione Democratica), un importante leader curdo è stato assassinato.

Il target non è stato scelto a caso. Isa Huso, un membro del comitato diplomatico del Consiglio supremo curdo, è stato ucciso Martedì 30 luglio a Qamishli, la più grande città del Kurdistan Occidentale (territorio curdo in Siria), nel corso dell’esplosione di una bomba nascosta nella parte anteriore del suo veicolo.

PERCHE’ QUESTO OMICIDIO?

Hiso Isa, l’ex leader del principale partito curdo PYD è stato anche un membro del Congresso Nazionale del Kurdistan (KNK), con sede a Bruxelles. Pur subendo torture atroci da parte del regime di Bashar al-Assad non ha mai abbandonato la lotta di liberazione del popolo curdo. Era padre di un figlio che è stato ucciso in scontri tra l’esercito turco e il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK). Migliaia di persone si sono riunite per il funerale di Hiso a Qamishli.

Con questo omicidio, gli attacchi contro il popolo kurdo assumono una nuova dimensione. Diversi paesi stranieri non sono felici delle conquiste storiche del popolo curdo in Medio Oriente. Tra questi si possono citare Francia, Stati Uniti, Turchia, Gran Bretagna.

Dal 16 luglio le città curde sono sotto il fuoco dei gruppi legati ad Al Qaeda, lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (EIIL) e del Fronte di Al-Nusra. Colpevoli di crimini di guerra e crimini contro l’umanità secondo la coscienza umana, il 17 luglio questi gruppi sono stati espulsi dalla città di Rass al-Ain (Sêrékaniyé in curdo). Aspri combattimenti si svolgono da allora a Tel-Abyad, nella regione di Raqa, e attorno a diverse città del Kurdsitan occidentale, notoriamente a Guirké Lêgué, Tirbespiyé, ad Afrin, nella zona del petrolio di Rimélan, così come in un quartiere curdo di Aleppo. Centinaia di jihadisti provenienti da diversi paesi stranieri sono stati uccisi da combattenti curdi.

Dopo essere stati cacciati dal Sere Kaniye, i jihadisti hanno perso un importante posto di frontiera dove ricevevano armi e denaro. Le altre postazioni di frontiera con la Turchia sono sotto il controllo curdo, escluso quello di Gire Spi (Tel Abyad).

Sostenuti da alcuni paesi stranieri e incoraggiati dal silenzio complice della comunità internazionale, l’EIIL e il fronte di Al-Nusra vogliono creare nella regione incluso il Kurdistan occidentale, uno stato islamico con una nota violenta e sanguinaria. Per realizzare questo progetto non esitano a commettere crimini contro l’umanità, atti di barbarie, rapimenti e massacri di civili, saccheggiamenti delle loro case e imposizione delle loro leggi spietate.

I CURDI INVOCANO LA MOBILITAZIONE GENERALE

Con nessuna possibilità di sconfiggere i combattenti curdi ma solo di seminare il caos e l’odio tra i popoli della regione, tuttavia questi gruppi dispongono di armi sofisticate e pesanti, probabilmente fornite da paesi stranieri.

A fronte degli attacchi da parte di Al Qaeda le unità di protezione del popolo curdo (YPG), organizzazione istituita nel luglio del 2012 – l’inizio della rivoluzione curda, hanno chiesto una mobilitazione generale. “Gli attacchi hanno assunto una nuova dimensione. Facciamo appello a tutti i giovani che possono portare armi ad unirsi ai nostri ranghi per proteggere gli interessi del popolo curdo”, ha detto il YPG in un comunicato. In queste ultime due settimane migliaia di giovani si sono uniti alle fila del YPG.

LA MAGGIOR PARTE DEI BATTAGLIONI DELL’ASL STA CON AL-QAEDA

Secondo un comunicato la maggior parte dei gruppi legati all’Esercito Siriano Libero (ESL) sostenuto dall’Occidente, tra cui la Francia e gli Stati Uniti, combatte al fianco di al-Qaeda notoriamente nelle regioni di Aleppo – la seconda città della Siria, Derik e Afrin, nel Kurdistan siriano. “Molti comandanti di battaglione legati alla ESL hanno dato ordine alle loro truppe di dirigersi verso il Kurdistan occidentale per combattere i curdi. In questo modo si vuole far scoppiare una guerra arabo-curda per dimostrare che questi combattimenti hanno luogo tra questi due popoli.”

MOSCA SOSTIENE LA PARTECIPAZIONE DEI CURDI ALLA CONFERENZA DI GINEVRA

Gli attacchi contro i curdi arrivano nel momento in cui i curdi sono chiamati a partecipare alla conferenza internazionale di Ginevra. “Crediamo che i curdi siriani in occasione della conferenza di Ginevra dovrebbero beneficiare di una rappresentanza che consenta loro di esprimere la loro volontà e di difenderla così come succede per altri gruppi influenti e di opposizione nel quadro del processo politico intersiriano “, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo sul suo sito ufficiale.

Quattro giorni prima dell’omicidio di Isa Hiso, il 26 luglio, il co-presidente del PYD, Saleh Moslim, è stato ricevuto per la prima volta dal capo della diplomazia turca Ahmet Davutoglu, dopo che i curdi avevano preso il controllo totale del posto di frontiera di Sere Kaniye (Rass al-Ain).

* ESL: Esercito Siriano Libero
Maxime Azadi Mediapart