Alleanza del Rojhelat: una nuova ondata di esecuzioni mira a insabbiare i fallimenti del regime
’Alleanza delle Forze Politiche del Rojhilat Kurdistan ha chiesto alla comunità internazionale di riconoscere l’esecuzione di centinaia di prigionieri in Iran non solo come una violazione dei diritti umani, ma anche come un crimine di guerra e un crimine contro l’umanità. L’Alleanza dei partiti politici del Kurdistan iraniano ha condannato la nuova ondata di esecuzioni e repressioni di prigionieri politici in Iran e nel Kurdistan, definendola un tentativo della Repubblica islamica di insabbiare i propri fallimenti politici, militari e di sicurezza.
L’alleanza ha affermato che le autorità stanno usando le esecuzioni e l’intensificarsi della repressione per diffondere la paura nella società e mantenere il potere.
La dichiarazione ha sottolineato che il crescente numero di esecuzioni e la repressione in corso non devono essere considerati normali. Ha inoltre rilevato che tali misure vengono adottate in un momento in cui il governo iraniano si trova ad affrontare gravi sfide interne e internazionali.
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite deve affrontare il problema della repressione interna e delle esecuzioni
La dichiarazione si conclude con le seguenti osservazioni: L’Alleanza delle forze politiche del Rojhilat Kurdistan invita le Nazioni Unite, il Parlamento europeo e i governi democratici ad aumentare la pressione sulla Repubblica Islamica dell’Iran e a sospendere le relazioni diplomatiche fino a quando non porrà fine ai suoi crimini. La questione della repressione interna e delle esecuzioni in Iran dovrebbe inoltre diventare una questione centrale da affrontare da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e dovrebbero essere imposte severe sanzioni al regime. Indubbiamente, a meno che la Repubblica Islamica non paghi un prezzo politico ed economico per le esecuzioni e la violenza interna, le politiche interne e la condotta del regime non cambieranno.
L’Alleanza delle forze politiche del Rojhilat Kurdistan invita inoltre i partiti politici iraniani e le nazioni che si oppongono alla Repubblica Islamica a costringere il regime a rinunciare alle sue politiche attraverso l’unità e la solidarietà. Crediamo che il popolo curdo, come sempre, si organizzerà e risponderà alle politiche del regime con la lotta e la resistenza.
