Libertà per Ocalan e per tutte e tutti i prigionieri politici & Difendiamo il Rojava per la libertà e la pace in Medio Oriente

Sono 20 anni che il leader del popolo curdo Abdullah Ocalan è sequestrato nell’isola-carcere di Imrali, in condizione di totale isolamento. Dal 2011 gli è negato l’incontro con i suoi legali e dal 2015 lo Stato turco impedisce ogni qualsivoglia contatto. Solo poche settimane fa, per pochi minuti ha potuto riabbracciare il fratello, stante la pressione esercitata nel mondo dallo #ScioperodellaFame di migliaia di curde/i, iniziato con la deputata HDP Leyla GÜVEN, giunta al 101° giorno di sciopero insieme ad altri 313 detenute/i nelle carceri ed altri 30 politici e attivisti curdi in tutto il mondo, con l’intento di “porre fine all’isolamento di Ocalan”.

Dietro tanta ferocia c’è la volontà di screditare la sua personalità, di impedire la diffusione delle sue idee all’opinione pubblica: Ocalan, nonostante le condizioni terribili di detenzione e di isolamento, non ha mai rinunciato alla speranza per una risoluzione politica dei conflitti in Medio Oriente, ed in modo particolare della questione curda.

I suoi scritti hanno delineato le basi teoriche per l’avvio della rivoluzione in Rojava, per la liberazione dei curdi ezidi a Shengal, per la democratizzazione in Turchia. Nella Siria del Nord ha ispirato la nascita di un sistema democratico multietnico basato sulla parità di genere, dove le curde e i curdi insieme agli altri popoli della regione non solo hanno combattuto la minaccia globale dello Stato Islamico portandolo alla sconfitta, e pagando un prezzo elevato in termini di vite umane, ma hanno favorito nei territori liberati la diffusione di un modello amministrativo laico, democratico ed egualitario.

Ciò rappresenta una speranza di cambiamento per tutti i popoli della regione e per l’intero Medio Oriente. Per questa ragione l’esperimento del Confederalismo Democratico nella Siria del Nord-Rojava va difeso e sviluppato.

Il numero di persone nelle prigioni turche è arrivato a 260.000. Organizzazioni per i diritti umani denunciano violazioni crescenti contro i prigionieri. L’isolamento è una delle più pesanti di queste violazioni.

È davanti agli occhi del mondo intero quanto il regime di Recep Tayyip Erdoğan sta facendo in termini di repressione nei confronti del popolo curdo e di tutte le istanze democratiche in Turchia e in Medio Oriente, favorendo così la diffusione del nazional-fascismo, del sessismo e del fanatismo religioso.

Occupando interi territori in Medio Oriente, Erdogan sta distruggendo la storia e l’identità culturale, provocando genocidi ed esodi di massa di intere popolazioni, anche attraverso l’appropriazione dei fiumi Tigri ed Eufrate -patrimoni dell’umanità- irreggimentati con dighe per lo sfruttamento elettrico a danno della sparizione di civiltà millenarie, come la città di Hasankyef.

Catastrofi umanitarie, di cui Afrin invasa, saccheggiata e occupata dai turchi e alleati jihadisti è la dimostrazione della barbarie del regime di Erdogan che, complici le superpotenze, sta oltremodo dispiegando le forze armate per invadere i cantoni di Kobane e Cezire allo scopo di disperdere la rivoluzione del Rojava e decimare i combattenti curdi.

La libertà di Abdullah Öcalan è indispensabile. Per molti anni lo Stato turco ha tenuto colloqui con lui per la risoluzione della questione curda. Egli infatti è in grado di svolgere un ruolo chiave essendo il leader che gode della fiducia di milioni di persone in Medio Oriente: porre fine al suo isolamento significa dare una prospettiva di pace e di democrazia a tutti quei territori martoriati da decenni di guerra, distruzioni e milioni di profughi.

Libertà per Ocalan e per tutte e tutti i prigionieri politici
Difendiamo il Rojava per la libertà e la pace in Medio Oriente

Ufficio Informazione del Kurdistan in Italia, Comunità Curda di Italia, Rete Kurdistan Italia;
Rete Kurdistan Palermo, Puglia, Cosenza, Napoli, Roma, Polesina, Abruzzo, Parma; Rete Jin; Palermo Solidale con il Popolo Kurdo; Toscana per il Kurdistan

•COBAS
•CGIL
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•WILPF-Italia
•Un Ponte Per
•Movimento No Muos
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•ANPI Molise, ANPI San Lorenzo, Roma
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•Domanico Lucano, Politico, Riace
•Fabio Tarantino, Sindaco di Martano
•Michele Conia, Sindaco Cinquefrondi Reggio Calabria
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•Associazione Senza Confine
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•Associazione Culturale “Centro Studi Dialogo”
•Associazione Firenze città aperta
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•Associazione Ya Basta! Marche
•Associazione No Border Rimini
•Associazione Culturale Il Bene Comune di Campobasso
•Associazione Culturale La Lotta Continua
•Associazione Cultura è Libertà
•Associazione D.A.L.I.A.
•Progetto Diritti, Roma
•Asso Pace Palestina
•Associazione Mezclar22 Livorno
•La Cooperativa di giornalisti GEA di Campobasso
•Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese
•Non una Di Meno Castelli Romani
•Movimento femminista proletario rivoluzionario, MFPR
•L’Altra Europa con Tsipras
•Partito della Rifondazione Comunista- Sinistra Europea
•Movimento Potere al Popolo
•Partito Umanista di Roma
•PRC Firenze, Potere al Popolo Firenze
•Articolo 1 Liberi e Uguali Polesine
•Partito dei CARC
•Potere al Popolo Varese
•Osservatorio Repressione
•Assemblea beni comuni/diritti
•Comitato NoMuos/NoSigonella-Catania
•Confederazione Cobas di Terni
•Circolo Arciragazzi gli Anni in Tasca,Terni
•Laboratorio Giovani Comunicazione Blob.Lgc, Terni
•ARCI Solidarietà e Sviluppo di Nuoro
•ARCI Solidarietà Onlus
•Collettivo Comunista, Marxista-leninista di Nuoro
•CPA Fi-Sud, K100 Fuegos, Rete dei Collettivi Fiorentini
•Rete Antirazzista Fiorentina
•Rete dei Collettivi Fiorentini
•La Polveriera Spazio Comune, Firenze
•Comitato Kurdistan Aysel Kurupinar, Firenze
•Comitato Fiorentino Fermiamo la Guerra, Firenze
•Collettivo Politico Scienze Politiche, IAM, CUA, RSU università di Firenze
•Collettivo Krisis-Studi Umanistici e della Formazione, Studenti di Sinistra
•Collettivo Politico Majakovskij
•Collettivo Exit di Barletta
•Casa del Popolo di Campobasso
•Teatro Officina di Milano
•Cso Tpo, Làbas, VAG 61 Bologna
•Movimento “Il Sud Che Sogna”
•Csoa Angelina Cartella di Reggio Calabria
•Gruppo Anarchico C.Cafiero- FAIRoma
•Csa Intifada/Comunità in Resistenza Empoli
•Csoa La Strada, Scuola Popolare Pietro Bruno, Roma
•Ciclofficina La Strada, Roma
•Progetto Degage/Sapienza Clandestina, Roma
•Il Che Guevara, Palestra Popolare Bacelli, Roma
•LOA Acrobax, Esc, Roma
•Csoa Spartaco, Csa Astra, Lab Puzzle,
•CaSale Alba 2, Roma
•Mani Rosse Antirazziste di Roma
•CostituzioneBeniComuni-Franco Calamida
•Espace Populaire, Arci Valle d’Aosta
•Buongiorno Livorno
•Cooperazione Rebelde Napoli
•Osservatorio sul fascismo a Roma
•Ex Caserma Occupata, Teatrofficina Refugio, Livorno
•Autoconvocati/e contro la crisi
•Un’Altra Storia, Sharazade, Varese
•Centri Sociali Marche, Ambasciata dei Diritti, Marche
•Luisa Morgantini già Vice Presidente del Parlamento Europeo
•Loreto Tizzani, Presidente ANPI Molise
•Alessandra Mecozzi, presidente associazione Cultura è Libertà
•Guido Viale, Presidente Osservatorio Solidarietà – Carta di Milano
•Fulgida Barattoni Rondinelli, Segretario Generale IPB-Italia
•Piero Basso, Presidente pro-tempore di “Costituzione Beni Comuni”
•Giovanni Russo Spena, politico ex senatore
•Maurizio Acerbo, Segretario Nazionale PRC S.E.
•Marco Consolo, Responsabile Esteri PRC S.E.
•Stefano Galieni, Responsabile Pace, Immigrazione e Movimenti PRC S.E.
•Marco Bruciati, Consigliere comunale di Livorno
•Gruppo consiliare Firenze riparte a sinistra
•Eleonora Forenza, eurodeputata GUE-NGL
•Paolo Limonta, Maestro elementare e Consigliere Comunale – Milano
•Prof. Giorgio Forti, Accademia Nazionale dei Lincei
•Arturo Salerni, Mario Angelelli, Avvocati, dell’Progetto Diritti
•Gianni Sartori, Nicoletta Dentico, Giornalista
•Selly Kane, Attivista Senegalese
•Isabella collodi, artista
•Prof. Giovanni Orsi, Università’ di Napoli Federico II
•Haidi Gaggio Giuliani, Comitato Piazza Carlo Giuliani, Genova

Roma 16 febraio 2019 ore: 14.00 in Piazza Esquilino