L’HDP invia all’ONU una lettera su AKP ed Erdoğan

I Co-Presidenti Figen Yüksekdağ e Selahattin Demirtaş hanno inviato una lettera al Segretario Generale dell’ONY Ban Ki Moon che ha condotto il Summit Mondiale Umanitario a İstanbul. I Co-Presidenti hanno chiesto all’ONU di prendere posizione contro le gravi violazioni dei diritti umani ordinate da Erdoğan e hanno espresso la loro preoccupazione per il possibile ruolo dell’organizzazione del summit a İstanbul nel coprire le violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime di Erdoğan.

L’HDP ha evidenziato il ruolo distruttivo di Erdoğan nell’escalation della crisi in Siria, e hanno detto il regime di Erdoğan, attualmente sta conducendo una caccia alle streghe dopo aver messo termine ai negoziati con il PKK durati due anni. I Co-Presidenti hanno ricordato la persecuzione da parte dello Stato turco dei 1128 accademici che avevano firmato un appello contro la guerra in corso e hanno aggiunto che il regime di Erdoğan sta prendendo di mira istituzioni politiche, organizzazioni non governative, organi di stampa, università e imprese nella sua costruzione della ‘Nuova Turchia’ dove ogni gruppo di opposizione o viene messo a tacere o viene perseguitato.

L’HDP ha ricordato l’uso delle accuse di ‘tradimento’ e ‘spionaggio’ come strumenti di oppressione come nel caso dei convogli dell’intelligence turca e ha chiesto agli attori internazionali di prendere posizione contro Erdoğan e l’AKP.

COPRIFUOCO E OCCUPAZIONE
I Co-Presidenti dell’HDP hanno affermato che la Turchia ha violato trattati internazionali con i suoi coprifuoco, massacri e con l’occupazione del Kurdistan del nord e hanno evidenziato che coprifuoco continui in 7 città e 22 distretti che sono roccaforti dell’HDP hanno inciso sulla vita delle persone e sono costati la vita a centinaia di civili. L’HDP ha ricordato il rapporto del Comitato ONU contro la Tortura del 13 maggio 2016 e sottolineato che tortura sistematica, esecuzioni extragiudiziali, violenza impari, arresti arbitrari e la violazione del diritto alla proprietà privata sono stati pratiche comuni nel Kurdistan del nord. L’HDP ha criticato l’assassinio di almeno 550 civili da parte delle forze dello Stato, l’espulsione di almeno 350mila civili e la distruzione dei distretti di Sur, Cizre, Nusaybin e Silopi iniziata lo scorso anno.

OPERAZIONI DI GENOCIDIO POLITICO E MASSACRI
L’HDP ha criticato le continue operazioni di genocidio politico in cui 57 co-sindaci e componenti dei consigli comunali sono stati arrestati e 28 co-sindaci e 24 appartenenti ad assemblee cittadine sono stati sollevati dai loro incarichi. I Co-Presidenti hanno enfatizzato che i risultati più traumatici degli attacchi dello Stato turco si trovano a Cizre, dove almeno 30 mila persone hanno lasciato la città e oltre 200 sono state bruciate vive nelle cantine, dove erano state intrappolate dalle forze dello Stato.

I Co-Presidenti dell’HDP hanno ricordato le politiche sui rifugiati dell’AKP a Maraş e detto che lo Stato con il sostegno dell’UE sta costruendo campi per militanti jihadisti vicino a villaggi e città popolati da aleviti. L’HDP ha chiesto agli attori internazionali di prendere posizione contro le politiche settarie e polarizzanti di Erdoğan ed enfatizzato che l’autonomia democratica è l’unica prospettiva per prevenire che nella regione si verifichino crisi umanitarie.