Pubblicazione della Risoluzione conclusiva del 6° Congresso del PYD

La risoluzione conclusiva del Congresso PYD afferma: “I Co-presidenti, i membri dell’Assemblea e i delegati del Congresso ribadiscono il loro impegno a proseguire nella lotta fondandola sul coraggio di donne e uomini martiri del popolo del Rojava.”
La risoluzione conclusiva del PYD (Partito di Unione Democratica) in occasione del 6° Congresso è stata resa pubblica. Il Congresso si è tenuto il 20 e 21 Settembre nella città di Rimêlan all’insegna dello slogan “Dal Rojava verso una Siria democratica”. Oltre ai delegati provenienti dai tre cantoni del Rojava, hanno partecipato al congresso anche circa 300 ospiti rappresentanti di partiti politici e di organizzazioni del Kurdistan e dell’Europa.

Durante i 2 giorni di congresso, Asya Abdullah e Saleh Muslim sono stati rieletti come Co-Presidenti del partito.

“IL NOSTRO PARTITO RAPPRESENTA SPERANZA PER LA SIRIA”
La risoluzione conclusiva ha constatato che il Congresso PYD è stato una sorta di festival della democrazia che ha unito diversi circoli da altre parti del Kurdistan e del mondo e ha testimoniato una quantità di sostegno alla lotta condotta nel Rojava sulla base dell’unità da parte di tutti i popoli della regione.

Additando la guerra sanguinosa che sta andando avanti nel territorio del Medio Oriente, la risoluzione conclusiva ha affermato che gli interessi politici regionali hanno trasformato questa battaglia in una sporca guerra in cui ogni genere di mezzo e di metodo viene utilizzato contro i valori di base dell’umanità.

“Questa situazione che costituisce un serio pericolo contro i valori culturali, sociali e umani ha portato verso una lotta unita di tutte le forze democratiche che difendono tali valori e la dignità umana e che costituiscono lo stesso fronte contro le forze oscurantiste. L’obiettivo primario di questa solidarietà è quello di proteggere i valori rimasti contro l’infezione di questa malattia che è diventata la maggiore minaccia e pericolo per l’esistenza dell’umanità.”

Secondo la risoluzione conclusiva i partecipanti al Congresso hanno manifestato una volontà forte e tenace di proseguire la lotta per fermare questa malattia e dar voce alla solidarietà con il PYD nel cammino che segue; e ha messo anche in luce la necessità del partito di crescere e rafforzarsi per essere una soluzione alla crisi in Siria e una sfida per il processo attraverso cui sta andando il Medio Oriente. “Molti circoli e gruppi in Siria, che vedono il nostro partito come rappresentante delle loro richieste e speranze per il futuro della Siria, hanno considerato come essenziale che il nostro partito espanda le sue radici fino a coinvolgere l’intera società siriana.”

La risoluzione conlusiva ha affermato che i partecipanti che hanno fatto una valutazione della situazione politica hanno approvato la partecipazione del partito nella struttura internazionale socialista come parte dei suoi lavori politici e diplomatici ma ha sottolineato che questi sforzi devono proseguire con persistenza per far sì che i partito incontri tutti i bisogni richiesti dalla realtà della battaglia per l’autodeterminazione.

Mettendo ancora enfasi sull’importanza degli sforzi fatti attraverso l’Inviato Speciale ONU in Siria, Staffan de Mistura, e la sua delegazione per una soluzione politica della crisi siriana, i partecipanti al congresso hanno approvato questo approccio e sottolineato che c’è bisogno di sostenerlo ancora.

La presenza permanente del partito all’interno della Delegazione di Al-Tensîq è stata approvata come un passo positivo nonostante alcune attitudini diverse che si cerca di eliminare relativamente alla causa curda; è stata accolta l’idea di continuare le relazioni e il dialogo con le parti della crisi siriana che sostengono una soluzione, soprattutto coloro che si posizionano vicino al progetto di risoluzione per la costituzione di un Consiglio Democratico della Siria all’interno dell’Amministrazione Autonoma Democratica.

“DEVE ESSERE REALIZZATO UN CONGRESSO NAZIONALE”
La risoluzione conclusiva ha comunicato che le valutazioni fatte al Congresso hanno approvato le politiche del PYD volte sostenere politicamente e moralmente le forze YPG/YPJ e le istituzioni dell’Amministrazione Autonoma Democratica del Rojava. Anche le relazioni interne del partito tra i curdi sono state ritenute favorevoli e un accento è stato messo sul bisogno di avanzare e approfondire ancora queste relazioni.

Inoltre, si è fatto riferimento all’importanza del ruolo attivo svolto dal partito per lo sviluppo di relazioni più strette e potenti con le altre forze del Kurdistan per far sì che un Congresso Nazionale del Kurdistan abbia luogo e diventi il corpo decisionale supremo tra i curdi e per le quattro aree del Kurdistan. La partecipazione di varie forze del Kurdistan al Congresso è stata ben accolta e definita come un passo positivo in vista di riunirsi nel Congresso Nazionale Kurdo.

CRISI SIRIANA, RELAZIONE TRA CIRCOLI CURDI E MIGRAZIONE

Secondo quanto espresso dalla risoluzione conclusiva, è stato anche deciso di organizzare un “congresso delle forze di opposizione siriane” in Rojava per creare le basi di una risoluzione della crisi siriana e per stabilire una relazione con tutti i circoli curdi in Siria e in altre parti del Kurdistan.

Il Congresso si è fatto portavoce di una serie di decisioni per far fronte alla migrazione dal Kurdistan che costituisce un danno maggiore e una minaccia per l’esistenza dei popoli della Mesopotamia e che i partecipanti al congresso hanno valutato come un processo pianificato dalle forze che tentano di cambiare la struttura demografica della regione attraverso la guerra.

“TASSO DI RAPPRESENTANZA DELLE DONNE IN CRESCIITA”

Ricordando che le donne costituiscono 16 dei 37 nuovi membri eletti dell’Assemblea del Partito, la risoluzione conclusiva ha dichiarato che il tasso di rappresentanza delle donne nell’Assemblea del Partito ha raggiunto il 43%.

La risoluzione si è conclusa con questa dichiarazione: “I Co-presidenti, i membri dell’Assemblea del Partito e i delegati del Congresso riaffermano il loro impegno a proseguire la lotta e a basarla sul coraggio delle donne e degli uomini martiri del popolo del Rojava, per far sì che i sogni e gli obiettivi di questi martiri divengano realtà.”