Il PKK annuncia il cessate il fuoco

In un videomessaggio trasmesso oggi durante i festeggiamenti del Newroz nella città tedesca di Bonn, il Presidente del Consiglio Esecutivo dell’Unione delle Comunità del Kurdistan (KCK) Murat Karayılan ha detto che il KCK, il PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan) e le HPG (Forze di Difesa del Popolo) hanno annunciato il cessate il fuoco in risposta alla dichiarazione di pace effettuata dal leader kurdo Abdullah Öcalan allo storico Newroz del 21 Marzo ad Amed.

“La decisione del leader Apo è la nostra decisione. La accettiamo e siamo d’accordo”, ha detto Karayılan affermando che l’appello di Öcalan ed il Newroz del 2013 hanno rappresentato un nuovo giorno ed un nuovo inizio sulla strada verso la liberazione e la democratizzazione delle popolazioni in Kurdistan, Turchia e Medio Oriente.

Karayılan ha osservato che i guerriglieri kurdi non effettueranno azioni militari e pianificheranno le loro attività militari all’interno dei confini turchi nell’ambito del cessate il fuoco. “Le nostre forze di guerriglia comunque si difenderanno e manterranno il diritto legittimo di reagire se verranno attaccate”.

Riferendosi alla questione del ritiro delle forze del PKK al di fuori dei confini turchi, Karayılan ha detto che esse la prenderanno in considerazione se lo stato turco, il Governo ed il Parlamento forniranno una base in merito, adempiendo alle proprie responsabilità e prendendo le decisioni necessarie, a cominciare dall’istituzione delle commissioni e degli organismi richiesti.

“Noi, il PKK, siamo pronti per questo periodo storico e siamo pronti per la guerra o per la pace. Il nostro movimento è pronto ad effettuare ulteriori mosse in accordo con lo sviluppo registrato nella lotta armata del 2012. Ad ogni modo, preferiamo la soluzione democratica definita dal leader Apo, che, ancora una volta, ha dimostrato la determinazione ad adempiere alle nostre responsabilità e ad intraprendere i passi necessari per garantire la fratellanza dei popoli ed una soluzione democratica. Si deve sapere che riteniamo questo processo una mossa strategica ma non tattica. Questa non è una fine ma l’inizio della lotta per la democrazia e la libertà. Invito il popolo kurdo in Europa a dare avvio ad un’azione politica e diplomatica ed a migliorare la campagna Libertà per Öcalan. E’ tempo per la libertà del leader Apo. I Kurdi in Europa dovrebbero anche lavorare negli ambiti politici, diplomatici e legali per assicurare che sia fatta luce sull’esecuzione di Sakine Cansız, Fidan Doğan e Leyla Şaylemez, avvenuta a Parigi il 9 Gennaio 2013. La rivoluzione kurda è entrata oggi in una fase significativa.

Nonostante il fatto che ci siano pericoli davanti a noi, abbiamo bisogno di incrementare la nostra lotta ed assicurare un’unità nazionale più forte che mai per agire in accordo con la prospettiva del leader Apo”.

ANF Bonn