Dobbiamo fermare gli attacchi dello stato turco! Noi donne difendiamo il Rojava!

Ieri sera droni armati dello stato fascista turco hanno bombardato il villaggio di Helincê a Kobane. Lo stato fascista turco ha preso di mira direttamente una casa e ucciso almeno tre donne. Due delle donne sono Zehra Berkel, membro esecutivo del movimento femminile Kongra Star nella regione dell’Eufrate, ed Emine Weysî.

Questo è un attacco diretto contro di noi come donne! Questo è un altro omicidio commesso dallo stato fascista turco! Contro la nostra auto-organizzazione e lotta per la liberazione delle donne!

Per anni, le donne nella Siria settentrionale e orientale si sono organizzate combattendo contro la mentalità patriarcale e per un cambiamento nella società basato sulla liberazione delle donne. Sin dall’inizio Kongra Star, in quanto movimento delle donne nel Rojava, ha svolto un ruolo importante per la liberazione delle donne ed è stata costruita per rafforzare e organizzare le donne.

Ma anche qui cercano di distruggere questi avanzamenti delle donne. Lo abbiamo visto chiaramente nell’assassinio di Hevrin Khalaf, segretario generale del Partito siriano del futuro, che è stata uccisa nell’ottobre 2019 durante l’ultima invasione turca. Anche lei era un esempio di donna che, attraverso la sua politica, era impegnata nei diritti delle donne e in una Siria pluralista.

Nella Siria settentrionale e orientale continuano gli attacchi, la sporca guerra e l’occupazione da parte della Turchia e dei suoi mercenari jihadisti. Lo vediamo chiaramente negli attacchi di ieri sera, nella situazione delle donne nelle aree occupate dallo stato turco e dai suoi mercenari jihadisti, come ad Afrin.

Ogni giorno ci sono notizie di donne rapite o assassinate dai gruppi mercenari jihadisti sostenuti dallo stato turco. Questi attacchi si aggiungono alla dichiarata guerra dallo stato turco e dal suo regime fascista contro il popolo curdo e la rivoluzione femminile. Oltre agli attacchi e ai bombardamenti in corso nel Bashur (Kurdistan del sud, Iraq). Oltre alla situazione nel Bakur (Kurdistan settentrionale) in cui lo stato turco fascista arresta donne attiviste e parlamentari che sono chiaramente impegnate nelle politiche femministe e nei diritti delle donne, prosegue con il suo colpo di stato incentrato sull’attacco alle donne.

Inoltre, non possiamo dimenticare che l’attacco di oggi è avvenuto a Kobane due giorni prima dell’anniversario del massacro. Come città Kobane è diventata un simbolo della resistenza e della sconfitta del fascismo dello Stato islamico. Cinque anni fa, il 25 giugno 2015, i jihadisti vestiti con uniformi delle YPG sono entrati in città e hanno ucciso 252 persone, tra cui 35 bambini e 64 donne. Lo stato turco ha la stessa mentalità brutale dello stato islamico.

Questo è il motivo per cui chiediamo a tutte le donne del mondo di opporsi ai crimini di guerra commessi dallo stato turco, di denunciare la responsabilità della Russia, in quanto controlla la zona di volo su Kobane, tutti gli stati membri della NATO e tutte le organizzazioni, come le Nazioni Unite, che chiudono un occhio sulle violazioni dei diritti umani commesse in tutto il Kurdistan.

Come Women defend Rojava, invitiamo tutte le donne a difendere il Rojava ed il Kurdistan dal fascismo e ad organizzare iniziative o manifestazioni. Chiediamo loro di diffondere le atrocità dello stato turco e di esercitare pressioni sui responsabili. Chiediamo di assumere il nostro ruolo di donne e di difendere la vita dal fascismo. Organizziamo la nostra autodifesa insieme come donne in tutto il mondo! Dobbiamo porre fine a questa mentalità patriarcale!

 

Stop al femminicidio!

Stop ai crimini di guerra turchi!

Le donne difendono il Rojava!

Le donne difendono il Kurdistan!