Berlino manifesta contro il veto sul PKK

Tatort Kurdistan, un’associazione di attivisti tedeschi, ha organizzato una manifestazione che si terrà il 16 novembre nella capitale tedesca, Berlino, per chiedere la rimozione della censura che lo stato tedesco ha imposto da 20 anni sul PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan).

Durante la protesta, che vedrà la partecipazione di curdi che vivono in Germania così come di ONG tedesche e di privati, i manifestanti si appelleranno al governo tedesco perché sostenga il processo di risoluzione democratica e ponga fine alla sua politica di criminalizzazione contro i curdi.

Il 26 novembre 1993 il Ministro dell’Interno tedesco Manfred Kanther del governo di Helmut Kohl annunciò il veto sul PKK con un bollettino speciale preparato dalla procura federale. Decine di associazioni e organizzazioni curde furono chiuse e una politica sistematica di criminalizzazione contro i curdi fu posta in essere dopo l’introduzione del divieto sul partito.

L’iniziativa per celebrare il 20° anniversario del divieto contro il PKK in Germania inizierà con una marcia da Alexanderplatz alle ore 11 e sarà seguita da un raduno vicino al Parlamento della Repubblica Federale di Germania.

In una dichiarazione rilasciata prima della manifestazione, l’associazione “Tatort Kurdistan” ha invitato lo Stato tedesco a svolgere un ruolo positivo nel processo di risoluzione e di pace in Kurdistan e in Turchia.

L’associazione, ricordando che i politici e gli attivisti curdi in Germania vengono condannati in base all’articolo 129b della “legge anti -terrorismo”,  www.Ekurd.net, ha esortato lo Stato tedesco a porre fine alla repressione dei politici curdi.

Tatort Kurdistan ha anche invitato la comunità europea a ravvisare e riconoscere la rivoluzione del Kurdistan siriano [Rojava], sottolineando che il movimento di liberazione curdo ha compiuto uno sforzo per la democratizzazione e la liberazione di tutta la regione del Medio Oriente.