140 comuni formate a Cizre nel quadro della costruzione dell’autogoverno

Nel distretto di Cizre della provincia di Sirnak, che è stato piuttosto devastato dalle forze dello Stato turco durante il coprifuoco durato nove giorni, tra il 4 e il 12 Settembre, il quale ha causato la morte di 21 civili, le persone non hanno rinunciato all’idea di autogoverno,la cui dichiarazione è stata replicata, da parte dello Stato, con attacchi brutali che hanno direttamente mirato alla popolazione civile sotto il nome della “lotta contro l’organizzazione terroristica”, alludendo chiaramente al PKK. Gli abitanti del posto hanno formato 140 comuni affiliate alle assemblee di quartiere per la ricostruzione della vita nella città.

Come parti degli sforzi volti a stabilire un autogoverno basato sull’autodifesa contro il regime centralista e repressivo, dal 15 agosto gli abitanti del quartiere stanno ricostruendo una vita basata su un sistema a difesa della democrazia, dell’ecologia e della liberazione delle donne con un’Assemblea Costituente formata da 17 persone.

Le Assemblee del Popolo costituite nei quartieri di Cudi, Sur, Yafes, Nur, Konak, Dağkapı, Kale, Alibey, Dicle e Şah, costituiscono un’alternativa al sistema esistente e mirano a trovare una soluzione a tutti i problemi attraverso l’accordo.

RESISTENZA TOTALE CONTRO ATTACCHI TOTALI

Eseguendo l’autodifesa contro le squadre speciali che hanno ininterrottamente attaccato i quartieri di Cudi, Sur, Yafes e Nur durante i nove giorni di coprifuoco, gli abitanti della città hanno opposto una resistenza storica nel corso dei pesanti attacchi, convinti che la caduta dei loro quartieri comporterebbe la caduta del loro autogoverno. Dopo aver costantemente protetto i loro quartieri dalle forze statali e averle costrette a ritirarsi nove giorni più tardi, gli abitanti hanno ora riavviato i lavori per la ricostruzione della vita, subito dopo la fine degli attacchi.

COSTITUITE 140 COMUNI

Non rinunciando all’idea di autogoverno, nonostante tutti gli attacchi e le stragi subite, a partire dal 15 agosto gli abitanti hanno costituito 140 comuni di strada in 10 quartieri della città, inclusi 40 a Cudi, 30 a Nur, 17 a Sur, 10 a Konak, 12 a Yafes, 9 a DagkapI, 6 a Alibey, 7 a Kale, 5 a Dicle e 4 a Şah. Due portavoce eletti per ogni comune hanno formato assemblee di quartiere che si occupano dei lavori con otto diverse commissioni che gestiscono l’economia, il diritto, l’autodifesa e l’istruzione.

22 ISTITUZIONI COINVOLTE NEI LAVORI DI RICOSTRUZIONE

22 istituzioni che hanno eseguito per anni i lavori nella città in vari campi come la salute, la cultura, l’arte e l’educazione, stanno giocando un ruolo efficace negli impegni di ricostruzione.

Mentre le opere per la costruzione di ambulatori nei quartieri di Cudi, Sur, Yafes e Nur sono state avviate nella prima fase, i comuni di strada in 10 quartieri stanno portando avanti una missione economica senza scopo di lucro.

ISTITUITE LE COMMISSIONI DI SALUTE E ISTRUZIONE

Oltre alla scuola primaria Berivan, che ha tenuto un corso di lingua madre lo scorso anno, anche Mala Perwerdehîye – MAPER – (Casa dell’Istruzione) inizierà a impartire lezioni di curdo quest’anno, nel quadro dei lavori di costruzione.

Le Commissioni di Diritto, composte da 10 persone provenienti da 10 quartieri, produrranno soluzioni immediate ai problemi che emergono in queste aree.

D’altra parte, l’Assemblea Costituente del Popolo, che si occupa di attività culturali e artistiche in tutta la città, ha avviato i lavori per la creazione di succursali che tengano attività simili in ogni quartiere.

“GLI ABITANTI COMPLETERANNO LA COSTRUZIONE”

Il co-presidente dell’Assemblea del Popolo di Cizre, Mehmet Tunç, ha dichiarato che un nuovo mattone viene aggiunto dalle persone ogni giorno nella costruzione della vita, aggiungendo; “In risposta a coloro che insistentemente disconoscono la nostra volontà e la nostra lingua madre, abbiamo dichiarato un autogoverno del popolo per annunciare che neanche noi li riconosciamo. Questo non significa che non riconosciamo lo Stato, bensì il suo regime e governo.”

Rimarcando che il popolo ha portato avanti l’auto-difesa con tutte le sue forze nei propri quartieri che sono stati attaccati dalle forze statali, Tunç ha affermato che i residenti di Cizre hanno riavviato i lavori per la costruzione subito dopo la fine degli attacchi, nello stesso modo in cui hanno resistito a questi attacchi e protetto i loro quartieri durante il coprifuoco. “La determinazione che è riuscita a fare questo per 8 giorni e notti, riuscirà anche a completare la costruzione”.

“COSTRUIREMO COOPERATIVE”

Puntualizzando l’impegno delle persone e la loro dedizione al modello di autogoverno, Tunç ha aggiunto quanto segue:

“Inizieremo a costruire cooperative subito dopo che avremo finito di formare adeguatamente i nostri comuni. In questo modo, saremo una risposta alla fame di profitto del sistema nell’economia e alla politica statale che vuole disciplinare il popolo curdo con la fame. Nelle opere di costruzione diamo la priorità all’istruzione. Attualmente stiamo preparando un programma didattico sulle comuni, le assemblee e l’autogoverno per gli abitanti dei nostri quartieri. Ora sappiamo che saremo in grado di superare tutti i problemi attraverso l’opera delle nostre comuni e assemblee di quartiere, senza la necessità di istituzioni statali. I nostri quartieri non devono più far fronte a problemi come i furti, mentre le controversie vengono eliminate attraverso le Commissioni di Diritto, formate dal popolo stesso.”