Presidio curdo sotto la RAI a Firenze, il Coordinamento toscano: “Sosteniamo la resistenza di Afrin”

In tutto il mondo, dall’Europa all’Africa, alle città del Medio Oriente e degli Stati Uniti, ci sono manifestazioni di massa, occupazioni di stazioni ed aeroporti, attacchi alle ambasciate turche, proteste da parte delle Comunità Kurde e della solidarietà internazionale. Francoforte, Parigi, Beirut, Atene, New York, Stoccolma, Amsterdam, Bruxelles e mille altre sono attraversate in questi giorni da cortei e proteste che chiedono la fine dell’aggressione della Turchia al cantone di Afrin, Siria del Nord, e di rompere il silenzio intorno a quanto sta accadendo, denunciando il sostegno e la complicità verso la Turchia di Erdogan da parte della comunità internazionale e di tutte le potenze regionali ed internazionali che, intervenute in Siria per i propri interessi imperialisti e coloniali, oggi non ostacolano l’attacco turco ad Afrin.

Dal 20 gennaio infatti, l’esercito di occupazione turco bombarda incessantemente l’enclave kurda di Afrin nel nord della Siria La città di Afrin, che accoglie centinaia di migliaia di profughi della guerra siriana, è ormai accerchiata dalle milizie di Al Qaeda ed Al Nusra che, sostenute e finanziate dalla Turchia, minacciano di metterla sotto assedio. Obiettivo dichiarato di Erdogan è mettere fine al sistema di autonomia democratica che si sta sperimentando in questa regione, in cui per la prima volta si tenta di costruire un sistema basato sul pluralismo etnico e religioso e sulla partecipazione paritaria e libera delle donne. Nel lungo periodo il dittatore turco non fa mistero di mirare ad una definitiva annessione di parte del nord della Siria.

Tuttavia, Afrin con l’aiuto delle SDF ed il sostegno di tutto il movimento kurdo legato ad YPG/YPJ e PKK, che da ogni parte del Kurdistan sta facendo arrivare i suoi uomini a difesa della città, ha risposto all’attacco scegliendo di non abbandonare la regione e rilanciando la resistenza ad oltranza.

Anche a Firenze oggi manifestiamo insieme alla comunità kurda dalle ore 17 sotto la sede della Rai: perché l’Italia continua ad essere complice di quanto accade, armando e sostenendo il regime di Erdogan; perché i nostri media continuano a tacere. E perché la difesa di Afrin rappresenta per la sinistra la necessità di unirsi nella resistenza contro il fascismo e mobilitarsi contro guerra e occupazione. Così come la resistenza di Afrin promette di non cessare finché la minaccia turca non sarà respinta, così anche noi dobbiamio impegnarci a proseguire la mobilitazione in suo sostegno. Per questo invitiamo tutti a partecipare alla riunione cittadina che sarà organizzata questo venerdì 16 alle 19 c/o la sede del circolo “Il Campino” in via Caccini per coordinare le iniziative future in difesa di Afrin e di tutto il Kurdistan lotta. Comunità Kurda in Toscana, Coordinamento Toscano per il Kurdistan

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