Il Cantone dell’Eufrate rilascia una dichiarazione sugli attacchi contro Kobanê
L’Amministrazione Autonoma democratica del cantone dell’Eufrate ha rilasciato una dichiarazione scritta in cui condanna gli attacchi e i massacri contro i civili. L’amministrazione cantonale ha affermato che lo Stato turco occupante e le milizie dell’ISIS-HTS hanno violato il cessate il fuoco attaccando i villaggi di Kobanê con armi pesanti e droni, e ha sottolineato che gli Stati garanti del cessate il fuoco devono adempiere ai propri doveri e responsabilità umanitarie e punire i responsabili.
La dichiarazione aggiunge: “Oggi (lunedì), le forze affiliate al governo di Damasco hanno compiuto un massacro contro una famiglia di civili nel villaggio di Xirab Hisk, affiliato al distretto di Çelebiyê, provocando 5 morti e 5 feriti. Nel villaggio di Qasimiyê, affiliato al distretto di Qenay, un bambino è stato ucciso e 3 bambini sono rimasti feriti. Si tratta di uno sviluppo molto pericoloso e di una chiara violazione del cessate il fuoco.
Questi due massacri costituiscono un’esplicita violazione di tutte le leggi e le convenzioni internazionali. Prendere di mira i civili è un crimine di guerra secondo il diritto internazionale e deve essere punito. Pertanto, la comunità internazionale, le organizzazioni legali e umanitarie devono intervenire con urgenza, punire gli autori di questi massacri contro i civili e porre immediatamente fine agli attacchi.
La dichiarazione sottolinea che “nonostante il cessate il fuoco, le forze affiliate al governo di Damasco continuano i loro attacchi contro i villaggi circostanti la città di Kobanê. In questi attacchi vengono utilizzati droni, artiglieria, carri armati e ogni tipo di arma pesante. Questa situazione minaccia la sicurezza e la pace della popolazione e aumenta il rischio di nuovi massacri.
Chiediamo alla comunità internazionale, alle organizzazioni legali e umanitarie e agli Stati che garantiscono il cessate il fuoco di adempiere alle proprie responsabilità morali e umanitarie esercitando forti pressioni per porre fine alle continue violazioni da parte di queste forze”.
