HPG: Siamo concentrati sulla libertà fisica di Abdullah Öcalan
Le HPG ha rilasciato una dichiarazione per celebrare il 15 agosto affermando: “Oggi tutte le forze della lotta per la libertà del Kurdistan, in primis la guerriglia per la libertà del Kurdistan e il nostro popolo patriottico sono concentrate sulla libertà fisica di Öcalan”.
Il Centro stampa e comunicazione delle HPG ha dichiarato in un comunicato stampa diffuso in occasione dell’anniversario del 15 agosto 1984: “Celebriamo il 42° anniversario della gloriosa offensiva del 15 agosto che ha infranto la condanna a morte emessa contro i curdi e ha dato inizio alla lotta per l’esistenza e la libertà e ha permesso la rinascita del popolo curdo e la festa nazionale della resurrezione, innanzitutto a Rêber Apo [Abdullah Öcalan], leader e artefice di questa svolta storica; alle preziose famiglie dei nostri martiri che hanno portato avanti la nostra lotta fino ad oggi con il loro sacro sangue; ai nostri amici in tutto il mondo che sono stati al nostro fianco nella lotta; e a tutti i nostri compagni che combattono con abnegazione ovunque”.
Il comunicato delle HPG prosegue: “La gloriosa offensiva del 15 Agosto si è svolta in condizioni in cui la lingua, l’identità e l’esistenza curda sono state negate, tutti i suoi valori sono stati esposti allo sfruttamento nella massima misura e il Kurdistan nel suo complesso è stato occupato e condannato alle tenebre più profonde.
La storica svolta di Rêber Apo, la fondazione del PKK, l’accensione della miccia della resistenza da parte del compagno Mazlum Doğan con tre fiammiferi nella prigione di Amed e l’intensificazione di questa resistenza attraverso i combattenti della resistenza dei quattro e del 14 luglio, hanno costituitole basi dell’offensiva del 15 agosto 1984.
In un’epoca in cui nessuno riusciva nemmeno a immaginare di sparare un colpo contro gli occupanti, i colonialisti o la giunta fascista del 12 settembre, intraprendere un’azione così eroica e dare inizio alla guerriglia ha portato a una rinascita e a una sollevazione del popolo curdo in ogni senso.
Con il “primo proiettile” sparato il 15 agosto sotto la guida del compagno Mahsum Korkmaz, al fine di frantumare il multiforme colonialismo imposto al popolo curdo è iniziata la nostra lotta per l’esistenza e la libertà, segnando una svolta per i curdi e il Kurdistan.
Il nostro popolo, che si è rigenerato dalle proprie ceneri grazie alla volontà apoista, ha spezzato le catene della schiavitù con la sua giusta e legittima lotta, ha superato la propria arretratezza ed è diventato portatore di un’ininterrotta marcia di eroismo. “In questo senso, commemoriamo con rispetto e gratitudine tutti i nostri martiri, incarnati nel comandante Egîd, comandante pioniere e simbolo dell’offensiva del 15 agosto, e rinnoviamo il nostro impegno a conseguire la vittoria realizzando i sogni dei nostri martiri.”
L’offensiva del 15 agosto è stata un’iniziativa storica
Il comunicato del Centro stampa e comunicazione delle HPG afferma inoltre: “L’offensiva del 15 agosto non è stata semplicemente un’azione militare o un’iniziativa difensiva temporanea. L’offensiva del 15 agosto è stata un intervento storico contro la spirale discendente di un popolo che era stato portato sull’orlo del baratro. Quest’offensiva le cui dimensioni nazionali, ideologiche, politiche, sociali e culturali sono state almeno altrettanto significative quanto la sua dimensione militare, è stata soprattutto una rivolta contro le catene della schiavitù e della sottomissione nella mente curda. Ha distrutto gli avamposti che il colonialismo aveva costruito nella mente del popolo curdo e ha dimostrato che i curdi e il Kurdistan sono realtà innegabili.”
La rivoluzione della resurrezione ha innescato un processo rivoluzionario a livello intellettuale, sociale e democratico ovunque vivessero i curdi. A tal punto che la donna curda libera, emersa grazie alla rivoluzione della resurrezione, è oggi diventata una pioniera della vita libera, fonte di ispirazione per le donne di tutto il mondo, che la ammirano e la seguono con interesse. Questi sviluppi, che Rêber Apo ha descritto come una “rivoluzione nella rivoluzione”, hanno dato origine a una nuova identità curda, a una persona curda libera, a uno spirito apoista indomabile, a una coscienza apoista e ai suoi alti valori, che ora tutti abbracciano con orgoglio. “Se oggi è possibile parlare di curdi, di identità curda, di Kurdistan e di valori curdi, e della grandezza di questi valori, non c’è dubbio che l’offensiva del 15 agosto e la successiva lotta condotta dai guerriglieri, al costo di migliaia di martiri, abbiano giocato un ruolo decisivo in tutto questo”.
Le HPG hanno aggiunto: “Il guerrigliero non è mai stato semplicemente un combattente ordinario o un esercito difensivo; è diventato l’espressione di una persona curda libera e nuova per il popolo curdo e il Kurdistan. Grazie alle alte qualità umane che ha coltivato in sé, al suo grande spirito di sacrificio, alla sua devozione per il paese e per il popolo, alla sua lotta a livello di eroismo, alla sua volontà indomabile, alla sua determinazione e al suo impegno senza pari, al suo stile di vita da derviscio liberato dall’individualismo, alla sua onestà e dedizione incondizionata, il guerrigliero si è guadagnato un posto nei cuori del nostro popolo. La fiaccola accesa dall’offensiva del 15 agosto, attraverso la sua dimensione spirituale e ideologica, ha liberato dall’individualismo, dall’impotenza e dalla passività, e ha costruito un’etica sociale di sacrificio basata sui principi di dedizione, cameratismo e vita comunitaria. Questa profonda posizione spirituale e ideologica è stata la fonte fondamentale di forza, consentendo al nostro popolo di preservare la propria resilienza anche nelle condizioni più difficili e di rifiutare
La libertà di Öcalan è cruciale
Le HPG hanno sottolineato che “al centro di tutti questi sviluppi storici, degli alti valori che sono stati creati e della lotta incessante che è stata condotta, si erge Rêber Apo. È un fatto noto in tutto il mondo oggi che la libertà di Rêber Apo, creatore e leader di tutti i valori umani, ideologici e sociali della nostra lotta, è indispensabile per il nostro popolo e per il nostro movimento. Oggi tutte le dinamiche della lotta per la libertà del Kurdistan, inizialmente la guerriglia per la libertà del Kurdistan e il nostro popolo patriottico, sono incentrate sulla libertà fisica di Rêber Apo; tutte le ricerche e gli approcci che non prendono come base la posizione e la libertà assoluta di Rêber Apo, e che ignorano questa realtà sono considerati nulli e privi di validità. Per 27 anni le migliaia di martiri che abbiamo dato nella lotta contro il sistema di tortura di Imralı e la Cospirazione Internazionale ci hanno lasciato lo stesso comando e testamento su questa base, e ognuno dei nostri martiri ha esalato l’ultimo respiro dicendo: “Bijî Serok Apo” (“Lunga vita al leader Apo”). Come guerriglieri per la libertà che seguono le orme dei martiri, sottolineiamo che la nostra resistenza e la lotta del nostro popolo continueranno senza sosta e con determinazione, con ogni mezzo e metodo, fino a quando Rêber Apo non avrà ottenuto la libertà fisica.
Con questa speranza, fede e determinazione alla vittoria, celebriamo ancora una volta la festa della resurrezione del 15 agosto e in questa occasione ci impegniamo nuovamente a portare avanti con fermezza la nostra marcia “Leadership libera, Kurdistan libero” verso la vittoria. “Entrando nel 43° anno di lotta, auguriamo un successo straordinario a tutti i nostri compagni che hanno il cuore di Rêber Apo, al nostro popolo patriottico e agli amici del nostro popolo.”
