FEYKA: l´indagine sugli omicidi di Parigi oscurata dalla cooperazione Francia-Ankara

21 gennaio 2013

La Federazione delle Associazioni Kurde in Francia (FEYKA) ha rilasciato un comunicato scritto in risposta a quella che sembra essere stata scelta come linea principale d´indagine sull´esecuzione di Sakine Cansız, Fidan Doğan e Leyla Şaylemez, avvenuta a Parigi il 9 Gennaio: nessun coinvolgimento dello stato turco in favore di una faida kurda interna.

FEYKA ha affermato: “L´indagine relativa agli omicidi sta venendo condotta nell´ombra della cooperazione Francia-Ankara”.

 Ha poi osservato che i sospetti sull´obiettività dell´inchiesta stanno crescendo ed ha criticato le autorità francesi per non aver negato la notizie che i media francesi e turchi hanno pubblicato dal giorno degli omicidi. Le notizie sono ritenute fuorvianti e nascondono la verità, secondo FEYKA, perchè tutte esonerano lo stato turco accusando la parte kurda. La federazione ha chiesto alle autorità di spiegare come possa la Turchia essere stata esclusa dai sospetti ancor prima del completamento dell´indagine sull´esecuzione delle tre donne.

“Le dichiarazioni, effettuate dal portavoce dell´AKP Hüseyin Çelik la mattina del 10 Gennaio a poche ore dalla scoperta dei corpi e che hanno descritto l´evidente assassinio come una ´faida interna al PKK´, hanno fatto accenno al modo in cui sarebbe proseguita l´indagine”, afferma il comunicato.

La Federazione ha citato due notizie riportate dai media francesi e turchi con lo stesso approccio. La prima è su Le Figaro del 10 Gennaio 2013:

“Secondo le nostre informazioni, gli inquirenti non credono alla teoria del triplice omicidio in Francia orchestrato dai servizi segreti turchi ma invece sono propensi a seguire l´ipotesi di una faida interna al PKK. Non vedo come lo stato turco possa montare questo tipo di operazione in Francia, dice un´ufficiale speciale di polizia. La cooperazione giudiziaria e di polizia è uno dei settori su cui Parigi ed Ankara vanno maggiormente d´accordo. Avvengono scambi di informazioni tra giudici anti-terrorismo di entrambi i paesi. In queste circostanze, è impensabile, ridicolo, vedere lo stato turco dietro a questo omicidio…”.  
(“http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2013/01/10/01016-20130110ARTFIG00423-trois-militantes-kurdes-abattues-a-paris.php?cmtpage=8)

La seconda notizia è stata pubblicata dal quotidiano Turkish Star il 20 Gennaio 2013:

“In seguito all´esecuzione di tre membri del PKK a Parigi, l´unità di intelligence francese ha identificato l´accaduto come una “faida interna all´organizzazione” in una relazione informativa preliminare inviata ad Ankara. Nell´indagine sull´assassinio, il flusso di informazioni è stato condotto dai servizi di intelligence e dalle unità di polizia di entrambi i paesi, che hanno condiviso anche significative informazioni sui legami dell´organizzazione con i due uomini arrestati a Parigi in relazione agli omicidi”.
( “http://haber.stargazete.com/guncel/paris-cinayetlerinde-flas-gelisme/haber-720999”)

FEYKA ha chiesto alle autorità francesi di rispondere alle seguenti domande:

1) Come possono le autorità negare alla Turchia qualsiasi ruolo, ancor prima di aver completato l´indagine?

2) Come si puó fornire alle autorità turche la condivisione di informazioni e cooperazione mentre dovrebbero essere infatti esse stesse ancora considerate in una posizione di sospetto e mentre non è stato ancora condiviso nessun dettaglio con le famiglie e gli avvocati delle vittime?

FEYKA ha inoltre condiviso le seguenti informazioni sull´indagine per rendere più chiare le sue preoccupazioni:

1) Sakine Cansız viene definita come un alto funzionario nel fascicolo di un´indagine lanciata contro rappresentanti politici kurdi ed attivisti kurdi in Francia nel 2009.

2) Un documento recentemente pubblicato da Wikileaks mostra che gli Stati Uniti erano interessati alla stessa Sakine Cansız. Il documento segreto datato 7 Dicembre 2007, scritto da Ross Wilson, l´ambasciatore americano ad Ankara in quel periodo, ed inviato al Dipartimento degli Esteri dell´Ambasciata di Ankara e di Baghdad, afferma: “Poichè gli Stati Uniti collaborano con la Turchia per l´attuazione della direttiva presidenziale sull´effettiva azione contro il terrore del PKK, dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi per fermare il sostegno finanziario che scorre dall´Europa verso il quartier generale del PKK, che si trova nell´Iraq settentrionale. Per prima cosa, dobbiamo identificare e bloccare il denaro che scorre all´interno dell´Iraq settentrionale. Ció richiede che le autorità degli Stati Uniti, dell´Iraq e dell´Europa collaborino in uno sforzo mirato che include maggiori controlli aereoportuali, procedure doganali più approfondite, e un´energica interruzione dei trasferimenti illeciti di denaro all´interno dell´Iraq settentrionale e tra gli organismi del nord-Iraq ed i terroristi del PKK. Secondo, spingeremo i turchi a lavorare in modo più efficace per identificare e bloccare i flussi finanziari. MASAK, l´organismo di indagine sui crimini finanziari in Turchia, è l´unico organismo del GOT di indagine sul riciclaggio di denaro e sui finanziamenti in materia di terrorismo. Ha bisogno di snellire le proprie indagini e lavorare più efficacemente con la polizia finanziaria, i procuratori ed i giudici per effettuare procedimenti penali di successo. Terzo, dovremmo mettere a fuoco più attentamente il nostro lavoro con gli Europei. Iniziative precedenti hanno sensibilizzato l´Unione Europea in merito alle attività criminali del PKK. Adesso abbiamo bisogno di restringere la nostra azione, identificando e seguendo i due maggiori obiettivi: Rıza Altun e Sakine Cansız. Dati i loro precedenti arresti, i procedimenti contro di loro sono stati avviati. Possiamo aiutare fornendo i fascicoli più dettagliati possibile e coordinandoci con le forze dell´ordine e le controparti di intelligence in Europa per garantire che questi due terroristi siano arrestati”. (“http://wikileaks.org/cable/2007/12/07ANKARA2917.html” l “parC”)

3) Il 19 Marzo 2007, Sakine Cansız era stata arrestata nella città tedesca di Amburgo, in conformità con il mandato internazionale di arresto emesso contro di lei dalla Turchia, in qualità di alto funzionario del PKK. La Cansız era stata rilasciata il 16 Aprile per mancanza di prove.

4) Il Primo Ministro turco Erdoğan ha effettuato una sorprendente dichiarazione sulle tre donne assassinate a Parigi durante la recente riuonione generale dell´ASKON (Associazione degli imprenditori Lion dell´Anatolia) il 12 Gennaio: “Il 5 Novembre 2012, abbiamo inviato un´ultimo messaggio all´Interpol francese per segnalare loro che la terrorista [riferendosi alla Cansız] era a Parigi, comunque con nostro rammarico lo stato francese non ha fatto nulla (…).

5) Secondo le informazioni che abbiamo ricevuto, Sakine Cansız ha chiamato qualcuno dal suo numero di telefono tedesco alcuni giorni prima dell´omicidio ma la persona che lei aveva chiamato ha visto apparire il numero come un numero francese. Questa situazione, che sta a significare che il suo telefono era stato intercettato ed inoltrato ad altro numero, dev´essere chiarita e spiegata dalle unità che si occupano dell´indagine.

6) L´ultima volta che Sakine Cansız si era recata in Francia risale al 6 Gennaio, tre giorni prima dell´omicidio. In considerazione del fatto che questi omicidi professionali non possono essere progettati spontaneamente in tre giorni, è possibile concludere che l´esecuzione era stata progettata molto tempo prima.

7) L´edificio dell´Ufficio di Informazioni del Kurdistan era costantemente sorvegliato da telecamere installate presso gli edifici circostanti, come le telecamere a 360 gradi dello shopping center Carrefour di fronte all´ufficio; il campo visivo di queste telecamere comportava anche l´inquadratura dell´ingresso dell´ufficio. E´ inspiegabile che le unità inquirenti debbano ancora fare una dichiarazione a riguardo.

FEYKA ha proseguito affermando: “Come si è visto ai punti di cui sopra, Sakine Cansız è una rappresentante politica kurda ed un alto funzionario del PKK, conosciuta dalle istituzioni statali europee (intelligence, sicurezza, Interpol ed Europol). Se questo fosse il caso, perché questo massacro non poteva essere previsto ed impedito in anticipo?”.

La Federazione ha osservato che le istituzioni kurde hanno fornito alle squadre d´indagine ogni tipo d´informazione ed assistenza per chiarire il massacro ed hanno mostrato un´ultima attenzione nel non condividere i dettagli dell´indagine con il pubblico per evitare effetti negativi per il procedimento in corso.

FEYKA ha concluso il suo comunicato invitando le autorità francesi e le squadre investigative a mostrare la stessa sensibilità verso tale critico e significativo accaduto…

ANF / PARIGI
ANF NEWS AGENCY

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